Uscire dal(la Visione) Tunnel. Appunti per immaginare un futuro ai quotidiani
Con Visione Tunnel si intende un restringimento del campo visivo unito ad una propensione a guardare in una sola direzione. Non è quello che serve a molte aziende editoriali quotidiane, ma molte ne sono afflitte, piccole e grandi, locali e no. Quello che ci vorrebbe è, trovo, invece una visione quanto più generale e ‘olistica’ possibile, che sappia decostruire (doloroso) l’as is, prima che lo facciano rovinosamente le cose, e ricreare (divertente) delle condizioni di business all’industria -io direi ai servizi, ma siamo tutti abituati a considerarci, appunto, industria- dell’informazione. Perché ammettiamolo non c’è razionale al mondo che spieghi come avremo molti nuovi lettori paganti presto, e soprattutto non ai vecchi prezzi (il che poi è il vero problema). Similmente la pubblicità. Meglio investire in hopefulmonster e ‘rischiare’ di reinventare il settore che aggrapparsi alle proprie diottrie rimaste. Se ne stanno andando, sciogliendosi al sole del ragionamento che i giornali non sintetizzano per forza tutto il giornalismo possibile.
