Il business model? Twister not Twitter. I quotidiani dovranno considerare con attenzione il proprio posizionamento nei prossimi mesi.
Ovvero una semplice matrice Twister-like che riassume le dure leggi dell’editoria quotidiana online, ovvero:
1) Più sei grande più pubblicità online vendi, ma avrai grandi difficoltà a farti pagare le news (d’altro canto il fatturato sarà magro comparato a quello di carta per numero di lettori)
2) Se sei piccolo, non pensare di guadagnare dalla pubblicità online, ma in fondo puoi provare a vendere l’informazione microlocale dove la ‘competizione’ è meno efficace, forse (se però hai una versione stampata, rischi di cannibalizzarla; viceversa se non rischi di cannibalizzarla e pensi di dover ‘difendere’ la carta sparirai e basta)
3) Se sei il Wall Street Journal le cose non vanno malaccio: sei grande da poter attrarre pubblicità e abbastanza verticale da mettere le informazioni dietro al paywall.


[...] la stampa deve considerare con attenzione il suo posizionamento pena un ulteriore ridimensionamento di vendite e di raccolta pubblicitaria. Sotto questo profilo, [...]
Tempus fugit « Il Giornalaio
08/01/2010 alle 04:58