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	<title>marco formento &#124; blinkenmedia &#187; giornali</title>
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		<title>marco formento &#124; blinkenmedia &#187; giornali</title>
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		<title>Il lato oscuro che rivuole la scarsità: editoria, mercati e rete</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 23:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
				<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[radar]]></category>
		<category><![CDATA[antonio tombolini]]></category>
		<category><![CDATA[reti mobili]]></category>
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		<description><![CDATA[Registro l&#8217;urlo di dolore dell&#8217;ottimo Antonio Tombolini che condivide su Friendfeed il post dal titolo assai parlante La conferma da 3Italia: navigare sui siti mobile di Corriere della Sera e Repubblica costa 0,09€ a pagina. In effetti in tutto questo discutere di paywall et similia, si rischia di perdere di vista una distinzione importante tra le strategie [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=409&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Registro l&#8217;urlo di dolore dell&#8217;ottimo <a href="http://friendfeed.com/tombolini/a4406943/la-conferma-da-3italia-navigare-sui-siti-mobile">Antonio Tombolini</a> che condivide su Friendfeed il post dal titolo assai parlante <a href="http://www.iphoneitalia.com/la-conferma-da-3italia-navigare-sui-siti-mobile-di-corriere-della-sera-e-repubblica-costa-009e-a-pagina-87443.html">La conferma da 3Italia: navigare sui siti mobile di Corriere della Sera e Repubblica costa 0,09€ a pagina</a>.</p>
<p>In effetti in tutto questo discutere di <em>paywall et similia</em>, si rischia di perdere di vista una distinzione importante tra le strategie editoriali in atto, ovvero fra a) un onda positiva di investimento/ricerca di nuovi formati/occasioni che cerca di ristabilire un mercato per l&#8217;informazione online a partire dal paradigma proprio della rete, ovvero l&#8217;abbondanza e b) un &#8216;lato oscuro&#8217; che invece cerca di ristabilire artificiosamente un regime di scarsità sul quale far rivivere i propri prodotti tradotti in bit. Questo lato oscuro ha un grande alleato, <a href="http://blinkenmedia.it/2008/07/20/david-la-mozzarella-e-il-valore-repechage/">le reti mobili</a>, che hanno da sempre un modello assai diverso, ovvero assai &#8216;scarso&#8217; per gli utenti, sebbene apparentemente vantaggioso per le aziende: sono le uniche reti dove l&#8217;utente è sottoposto incessantemente al proprietario della rete. Apparentemente dicevamo, però: se non distribuisci suonerie per cellulari e oroscopi, non vai lontano, specie a 9 centesimi a pagina.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">._</span></p>
<br /> Tagged: <a href='http://blinkenmedia.it/tag/antonio-tombolini/'>antonio tombolini</a>, <a href='http://blinkenmedia.it/tag/reti-mobili/'>reti mobili</a>, <a href='http://blinkenmedia.it/tag/valore/'>valore</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=409&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">mformento</media:title>
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		<title>Nudi alla meta. Free (not as in free beer) e altre storie</title>
		<link>http://blinkenmedia.it/2010/02/07/nudi-alla-meta-free-not-as-in-free-beer-e-altre-storie/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 23:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
				<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[free]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[mag+]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche anno fa, passeggiando dopo cena a San Francisco, vidi un turista italiano rivolgersi ad un tassista indigeno in una sua personale versione della lingua inglese (abitudine diffusa tra i nostri connazionali, ma questa è veramente un&#8217;altra storia) - Are you free? - Nope, I charge! La risposta, accompagnata da una sonora risata, fu, trovai, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=389&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa, passeggiando dopo cena a San Francisco, vidi un turista italiano rivolgersi ad un tassista indigeno in una sua personale versione della lingua inglese (abitudine diffusa tra i nostri connazionali, ma questa è veramente un&#8217;altra storia)<br />
<em>- Are you free?<br />
- Nope, I charge!</em></p>
<p>La risposta, accompagnata da una sonora risata, fu, trovai, perfetta. Chi si è appassionato in gioventù al motto di spirito freudiano credo condividerà il mio entusiasmo. Chi no, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_motto_di_spirito">può sempre approfondire ora</a>, ne vale la pena. Lungi da fargli notare l&#8217;errore o correggerlo con la forma adeguata, il tassista ribadì fulmineamente la sua stessa <em>raison d&#8217;être</em> per la strada a quell&#8217;ora, e per di più con un auto gialla, aggiungendo una risata a suggellare l&#8217;ovvietà del non poter certamente essere <em>for free</em>.</p>
<p>Ma il free/gratis in verità, anche per mostrare un po&#8217; di <em>pietas</em> verso il nostro connazionale, ha uno status piuttosto intermittente ai giorni nostri, avendo vissuto una parabola importante in questi ultimi quindici anni, a partire dal web, dal quale poi è in qualche modo tracimato nel mondo di atomi (ad es. con il <em>free-press</em>), c<a href="http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html">onfondendo due idee che i padri fondatori dell&#8217;Open Source</a> avevano ben distinte in mente, ovvero il free/libero e il free/gratis.</p>
<p>Ad amplificare questa intermittenza semantica tra free/libero e free/gratis ci si sono messi i business plan pre e post bolla, spesso costruiti sui ricavi (ma <em>revenues</em> è più <em>posh</em> in Italì) pubblicitari fantasiosi.<br />
Tanto per dire: lo sapete quanto ricava in pubblicità su base annua un media online italiano con un milione di utenti unici/mese, ovvero qual è il suo fatturato per utente in dodici mesi? Se parliamo di banner, potrei dire qualcosa intorno ai 50 centesimi di euro all&#8217;anno per utente estrapolato dalla sua media/mese appunto su base annua. All&#8217;anno, davvero.</p>
<p>Con questi fatturati, pardon, <em>revenues</em>, è un <em>no brainer</em> che i prodotti editoriali di domani -quelli che si meriteranno di arrivarci- debbano essere a pagamento. Se è vero che <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Information_wants_to_be_free">Information wants to be fre</a></em><em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Information_wants_to_be_free">e</a> </em>è vero nel senso che vuole essere accessibile da chiunque e  pubblicabile facilmente senza ricorrere ai costi e all&#8217;organizzazione industriali del produrla come un deterrente all&#8217;ingresso di nuovi <em>player</em>. Ma l&#8217;informazione è gratis da lungo tempo a ben pensarci. Tv e radio hanno sempre dato l&#8217;informazione in tempo reale e gratis, ma le persone hanno tutto sommato continuato a comprare i quotidiani in quanto occasione/prodotto e non l&#8217;informazione che contengono.<br />
In fondo è tutto qui: se &#8216;cose&#8217; come <a href="http://blinkenmedia.it/2010/01/28/la-cosa-ipad-apple-presenta-il-suo-non-pc-con-cui-promette-di-sconvolge-tutti-i-giochi/">Mag+ di Bonnier</a> avranno successo, o il NYT su iPad, lo avranno in quanto tali, in quanto prodotti, non come &#8216;scatole&#8217; di informazione. L&#8217;informazione possiamo serenamente lasciarla fluire a livello corpuscolare free/gratis nella rete, con alcune importanti eccezioni, come l&#8217;informazione finanziaria o iperlocale, le persone non l&#8217;hanno mai acquistata.</p>
<p><a href="http://blinkenmedia.it/2009/07/26/nudovestito-repechage/">Anche se oggi i &#8216;giornali&#8217; online paiono ancora nudi</a>, ovvero spogliati  sia dello status di prodotto  che dello status industriale dei loro genitori in atomi, che in qualche modo li giustificava in un orizzonte di scarsezza, non di meno, una volta capita la loro<em> raison d&#8217;être</em> (=innovati/trasformati in nuovi format su/per nuove piattaforme/occasioni), ovvero il loro essere informazione <span style="text-decoration:underline;">in quanto</span> mediata attivamente in un prodotto tanto da esserne inseparabile, non informazione <em>tout-court</em>, potranno ancora sorridere e rispondere<br />
<em>-Yes, we charge!</em></p>
<p><em><span style="color:#ffffff;">._ </span></em></p>
<br /> Tagged: <a href='http://blinkenmedia.it/tag/free/'>free</a>, <a href='http://blinkenmedia.it/tag/gratis/'>gratis</a>, <a href='http://blinkenmedia.it/tag/ipad/'>ipad</a>, <a href='http://blinkenmedia.it/tag/mag/'>mag+</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/389/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/389/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/389/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/389/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/389/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/389/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/389/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/389/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/389/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/389/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/389/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/389/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/389/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/389/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=389&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La Cosa iPad: apocalittici, integrati e la terza via. Ovvero perché l&#8217;iMac non è un pc senza floppy disk</title>
		<link>http://blinkenmedia.it/2010/01/31/la-cosa-ipad-apocalittici-integrati-e-la-terza-via-ovvero-perche-limac-non-era-un-pc-senza-floppy-disk/</link>
		<comments>http://blinkenmedia.it/2010/01/31/la-cosa-ipad-apocalittici-integrati-e-la-terza-via-ovvero-perche-limac-non-era-un-pc-senza-floppy-disk/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 10:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
				<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[radar]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Apocalittici Mercoledì sera Massimo fotografa bene la prima accoglienza -gelida- della blogosfera (qualsiasi cosa &#8216;blogosfera&#8217; significhi) alla presentazione dell&#8217;iPad con il suo lapidario Ok archiviamo il fatto che la prima impressione e&#8217; drammatica Ed effettivamente piovono i post su FriendFeed e Twitter che lo definiscono &#8216;una cornice digitale&#8217;, &#8216;iPacco&#8217; per poi stabilizzarsi su un deluso [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=375&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1. Apocalittici</strong></p>
<p>Mercoledì sera <a href="http://friendfeed.com/mante/f35c41e6/ok-archiviamo-il-fatto-che-la-prima-impressione">Massimo</a> fotografa bene la prima accoglienza -gelida- della blogosfera (qualsiasi cosa &#8216;blogosfera&#8217; significhi) alla presentazione dell&#8217;iPad con il suo lapidario</p>
<blockquote><p>Ok archiviamo il fatto che la prima impressione e&#8217; drammatica</p></blockquote>
<p>Ed effettivamente piovono i post su FriendFeed e Twitter che lo definiscono &#8216;una cornice digitale&#8217;, &#8216;iPacco&#8217; per poi stabilizzarsi su un deluso &#8216;iPhone gigante&#8217;. Non si contano i sarcasmi sul nome (davvero brutto, <em>anyway</em>). Poi, poco a poco, il clima si disgela e iniziano ad arrivare i primi commenti positivi.</p>
<p>Il fronte del no si stabilizza velocemente su due direttrici argomentali:</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">Non hanno inventato niente</span> (e.g.: -con ironia- <a href="http://friendfeed.com/vanz/fbc06f8c/vabbe-apple-mica-ha-inventato-niente-costano">Vanz</a>) in diverse variazioni che si coagulano attorno a tre concetti: è una copia più potente ma scomoda di un oggetto già esistente (&#8216;un iPhone gigante&#8217;); è una copia meno potente ma ancora più portatile di una cosa che esiste già (&#8216;un mini AirBook&#8217;/'un mini netbook&#8217;); non hanno inventato niente <em>tout court</em> (&#8216;esistono altri modelli e produttori&#8217;)<br />
- <span style="text-decoration:underline;">Interessante ma pericolosa piattaforma </span>di distribuzione di contenuti <em>DRM-driven</em>. Ad esempio<a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2010/01/ipad-protetto-by-design.html"> iPad: protetto by design</a> di Stefano e il celebre correlato <a href="http://www.defectivebydesign.org/blog/apple-ipad-drm-petition">Sign the petition: iPad DRM is iBad for our freedoms</a>.</p>
<p>Vittorio ha raccolto le prime reazioni sui blog italiani <a href="http://www.pasteris.it/blog/2010/01/28/ipad-pensieri-presi-nella-rete/">qui</a> e <a href="http://www.pasteris.it/blog/2010/01/28/ipad-pensieri-presi-nella-rete-2/">qui</a>.</p>
<p>Poco dopo David Pogue posta <a href="http://pogue.blogs.nytimes.com/2010/01/27/the-apple-ipad-first-impressions/">The Apple iPad: First Impressions</a> dove stigmatizza questi momenti</p>
<blockquote><p>Now Phase 2 can begin: the bashing by the bloggers who’ve never even tried it: “No physical keyboard!” “No removable battery!” “Way too expensive!” “Doesn’t multitask!” “No memory-card slot!”</p>
<p>That will last until the iPad actually goes on sale in April. Then, if history is any guide, Phase 3 will begin: positive reviews, people lining up to buy the thing, and the mysterious disappearance of the basher-bloggers.</p></blockquote>
<p><strong><br />
2. Integrati</strong></p>
<p>Il 90% apocalittici + tutti gli altri, fra due mesi, quando sarà in vendita;)<br />
Se avessi tenuto traccia delle critiche feroci all&#8217;iPhone quando è stato presentato avrei riempito tera e tera di dischi (chi si ricorda l&#8217;incantevole &#8216;non invia MMS&#8217;?), quando d&#8217;altro canto le critiche possibili erano su un&#8217;altra linea, ovvero sul dove avrebbe portato la traiettoria del prodotto reinventato. Immagino che la storia si ripeterà, <em>pogueianamente</em>.</p>
<p><strong><br />
3. La terza via</strong></p>
<p>Mi piace pensare che esista una terza via che non considera il prodotto/device/piattaforma digitale e la relativa esperienza utente come la raccolta delle sue <em>features</em>. Che riesca ad esprimere insomma il punto di vista del non specialista/nerd/geek, ovvero la prospettva che conta davvero se ci si appassiona non solo ai mercati digitali, ma alle società che tali mercati incontrano. Se così non fosse, l&#8217;iPod non sarebbe che un player mp3 peggiorato dal DRM; l&#8217;iPhone un HTC con meno megapixel; l&#8217;iMac un pc senza floppy.</p>
<p>Su questa via &#8216;terza&#8217; possiamo allora provare a collocare, e riportare, alcuni ragionamenti:</p>
<p>a) La difficile collocazione dell&#8217;iPad in una tassonomia (è una cornice; è un iPhone gigante; il tablet c&#8217;era già) è in realtà il segno del suo essere nuovo. Ha ragione Jobs a dire che i netbook non migliorano nessun aspetto dell&#8217;esperienza dell&#8217;utente, offrono solo esperienza inferiore ad un prezzo inferiore. L&#8217;iPad non è la versione Apple del pc-tablet con MacOS (come lo Slate HP che monta MS W7), è la prossima tappa della sparizione del pc: scompare la tastiera, il sistema operativo general purpose, la gestione dei file &#8216;classica&#8217;, dischi e devices, mouse. Resta l&#8217;esperienza, il web/media/servizi da toccare.</p>
<p>b) Ha ragione Jobs a collocare gli sforzi di innovazione sul mobile, perché quello è il fronte dove il digitale diventa personale, è &#8216;mio&#8217;. Ora che i laptop fanno tutto quello che fanno i desktop è possibile eliminare la cornice &#8216;pc&#8217; intorno ai contenuti/media/servizi e farli vivere su uno sfondo il più possibile esile, apparentemente slegati dalla macchina.</p>
<p>c) Dal punto di vista dell&#8217;editoria l&#8217;iPad (e ciò che seguirà) è un<a href="http://blinkenmedia.it/2010/01/06/di-cosa-parliamo-quando-diciamo-ereader-e-del-perche-stia-materializzando-sia-un-sogno-che-un-omaha-beach-per-gli-editori/"> appuntamento col destino</a>, dove questa <em>industry</em>, che ha perso in un certo senso tutti i treni possibili, può riappropiarsi di una porzione del processo di creazione del valore. Molto bello in questo senso il titolo di Luca<a href="http://blog.debiase.com/2010/01/ipad-i-giornali-sono-applicazi.html"> iPad, i giornali sono applicazioni</a>.<br />
Certo resta da capire se la lettura su LCD sia accettabile (personalmente sono molto curioso di sapere se non esista &#8216;qualcosa da fare&#8217; via software). Cercherò su questo di fare tesoro del punto di vista appassionato di Antonio, anche se <a href="http://pogue.blogs.nytimes.com/2010/01/27/the-apple-ipad-first-impressions/">lo stesso Pogue</a> crede che</p>
<blockquote><p>The iPad as an e-book reader is a no-brainer. It’s just infinitely better-looking and more responsive than the Kindle, not to mention it has color and doesn’t require external illumination</p></blockquote>
<p>Magazine e libro poi mi sembrano due momenti molto diversi, il primo lo potrei fruire anche su LCD, il secondo, almeno per ora, lo lego all&#8217;eInk.<br />
<span style="color:#ffffff;">._ </span></p>
<br /> Tagged: <a href='http://blinkenmedia.it/tag/ipad/'>ipad</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=375&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">mformento</media:title>
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		<title>La Cosa iPad. Apple presenta il suo non-pc con cui promette di sconvolge tutti i giochi</title>
		<link>http://blinkenmedia.it/2010/01/28/la-cosa-ipad-apple-presenta-il-suo-non-pc-con-cui-promette-di-sconvolge-tutti-i-giochi/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 23:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Cosa è notevole e dimostra la lungimiranza e il talento di Jobs. Il tablet di Gates è un pc con un pezzo in meno, quello di Apple è una &#8216;cosa&#8217; che prima non esisteva. Sembra un iPhone gigante e non ha un sistema operativo da computer ma da &#8216;cosa&#8217;, appunto, da hopefulmonster destinato a ficcarsi nello [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=367&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apple.com/ipad/">La Cosa è notevole e dimostra la lungimiranza e il talento di Jobs</a>. Il tablet di Gates è un pc con un pezzo in meno, quello di Apple è una &#8216;cosa&#8217; che prima non esisteva. Sembra un iPhone gigante e non ha un sistema operativo da computer ma da &#8216;cosa&#8217;, appunto, da <a href="http://blinkenmedia.it/2009/04/26/mostri-colmi-di-speranze-repechage/">hopefulmonster</a> destinato a ficcarsi nello spazio esistente tra il massimo della fruizione/esperienza mobile e il pc, che per quanto sempre più laptop che desktop, resta in cima alla scala della complessità.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-368" title="iPad" src="http://mformento.files.wordpress.com/2010/01/apple-creation-0259-rm-eng.jpg?w=700" alt="iPad"   /></p>
<p>Difficile dire ora se sarà un successo (se sì, addio Kindle, Nook e compagnia; addio netbook, relativamente, e addio Slate) ma lo street price di 499 dollari aiuterà notevolmente la nuova piattaforma, che peraltro parte forte di 144mila applicazioni ereditate da iPhone/iPod T.</p>
<p>Microsoft appare sempre più in crisi di identità, se non di fatturato. Amazon rischia di fare la fine del firstcomer defenestrato (anche se chi legge libri e non giornali lo amerà, credo, comunque e il catalogo/ecommerce/etc di Bezos non discute). Android continua la sua inspiegabilmente soffice corsa verso non si sa dove.</p>
<p>Perché la Cosa iPad è un computer senza esserlo, un computer che mette in primo piano le persone, i contenuti e i servizi e si acquatta discreto sullo sfondo. E&#8217; una cosa che prima non c&#8217;era, come il Mac nel 1984.</p>
<p>Ma non solo: ponderata meglio la fruizione su LCD, quando ti fanno vedere il New York Times (il giornale, non il sito), pensi &#8216;questo sì, questo prodotto lo possiamo vendere al pubblico&#8217;. Erano 15 anni che non provavo quella sensazione riguardo ad un prodotto editoriale digitale, che ora è libero di essere tutto quello che potrà essere (<a href="http://www.vimeo.com/8217311?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+argoroots+(Argo)">Mag+</a>, Daily Prophet e molto altro ancora)</p>
<br /> Tagged: android, apple, ipad, kindle, New York Times, nook, steve jobs, tablet <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/367/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/367/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/367/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/367/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/367/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/367/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/367/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/367/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/367/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/367/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/367/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/367/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/367/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/367/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=367&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">iPad</media:title>
		</media:content>
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		<item>
		<title>Chiamali se vuoi digital natives. Sguardi strabici e audience emergente</title>
		<link>http://blinkenmedia.it/2010/01/20/chiamali-se-vuoi-digital-natives-sguardi-strabici-e-audience-emergente/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 07:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In short, we have to answer this fundamental question: what do we – a bunch of digital immigrants &#8212; need to do to be relevant to the digital natives? &#8211;Rupert Murdoch, 2005 Speech to the American Society of Newspaper Editors Mi pare che un certo strabismo digitale si stia affermando nelle parole che sento e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=323&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;"><em>In short, we have to answer this fundamental question: what do we<br />
– a bunch of digital immigrants &#8212; need to do to be relevant to the digital natives?</em><br />
&#8211;Rupert Murdoch, 2005 Speech to the American Society of Newspaper Editors</p>
<p>Mi pare che un certo strabismo digitale si stia affermando nelle parole che sento e che leggo. Riguarda le ultime due generazioni, dove la prima è la nostra, quella di chi ha fatto propria la rete (pur in minoranza tra i coetanei) e la seconda è quella dei cosidetti nativi digitali che la usa -secondo noi- piuttosto acriticamente, senza voglia (bisogno?) di indagarla, ma decisamente in maggioranza rispetto ai propri coetanei. Il rischio sarebbe di importare la dinamica del mondo fisico in rete, fatto salvo che anche lì (quì) adolescenti e adulti restano tali, certo.</p>
<p>D&#8217;altro canto la rete è stata per noi un po&#8217; come il rock&amp;roll: ha diviso per sempre nuova e vecchia generazione e creato una linea di demarcazione culturale invalicabile tra noi e i nostri genitori, che non a caso sono anagraficamente ben rappresentati nell&#8217;<em>establishment</em> di un Paese, il nostro, dove la tecnologia non è proprio la <em>cup of tea</em> nazionale (e taciamo del resto per la proverbale carità di patria). Con i riflessi che tutti vediamo: sviluppo rachitico dell&#8217;infrastruttura, goffi tentativi di &#8216;gestione&#8217; centralizzata, portali governativi che sono quello che sono ma non certo i denari che sono stati spesi per realizzarli.<br />
Ma davvero gli sguardi di queste due generazioni che si sfiorano in rete senza incontrarsi non sono destinati ad incrociarsi? Credo che questa domanda abbia una valenza amplificata per chi fra di noi lavora nei media.</p>
<p>P.S.:La voce più illuminante sui <em>teens</em> mi pare sempre quella di <a href="http://www.danah.org/papers/">dana boyd</a>.</p>
<br /> Tagged: dana boyd, digital natives, rupert murdoch, strabismo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/323/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=323&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">mformento</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Confermato il 26, anzi il 27. Apple reiventing the media industry (once again)?</title>
		<link>http://blinkenmedia.it/2010/01/19/confermato-il-26-anzi-il-27-apple-reiventing-the-media-industry-once-again/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha ragione Giuseppe Granieri: stanno arrivando le prime simil-news, e non solo rumors, sull&#8217;iSlate, il tablet-qualcosa più famoso del mondo, tanto quanto misterioso, visto che sono partiti gli inviti Apple per l&#8217;evento pianificato prima per il 26 gennaio e poi spostato al 27. Riuscirà Apple ha cambiare, ammesso che ci provi davvero, il mondo dell&#8217;editoria [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=336&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ragione <a href="http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=1184">Giuseppe Granieri</a>: stanno arrivando le prime simil-news, e non solo rumors, sull&#8217;iSlate, il tablet-qualcosa più famoso del mondo, tanto quanto misterioso, visto che sono partiti gli inviti Apple per l&#8217;evento pianificato prima per il 26 gennaio e poi spostato al 27.</p>
<p>Riuscirà Apple ha cambiare, ammesso che ci provi davvero, il mondo dell&#8217;editoria dopo avere trasformato per sempre quello della musica? Secondo WSJ <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704541004575011092145509872.html?mod=djemalertNEWS">Times Inc e Harpers Collins credono di sì</a>. Certo che Cupertino ha la possibilità di ricreare un intero ecosistema, quanto e più di Amazon  e comunque enormemente più di un &#8216;semplice&#8217; gruppo editoriale, ovvero allineare sulla stessa traiettoria contenuti, store, device rivoluzionari e delivery multipiattaforma.</p>
<p>AppleInsider: <strong><a href="http://www.appleinsider.com/articles/10/01/18/harpercollins_in_talks_to_offer_content_for_apples_tablet.html">HarperCollins in talks to offer content for Apple&#8217;s tablet</a></strong></p>
<br /> Tagged: 1/27, amazon, apple, giuseppe granieri, islate, murdoch, times inc, wsj <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/336/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/336/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/336/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/336/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/336/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/336/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/336/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/336/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/336/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/336/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/336/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/336/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/336/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/336/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=336&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La rete (di distribuzione) che non è. Riotta, Gruber, again. Ma anche non avere più speranze che sono alibi</title>
		<link>http://blinkenmedia.it/2010/01/18/la-rete-di-distribuzione-che-non-e-riotta-gruber-again-ma-anche-non-avere-piu-speranze-che-sono-alibi/</link>
		<comments>http://blinkenmedia.it/2010/01/18/la-rete-di-distribuzione-che-non-e-riotta-gruber-again-ma-anche-non-avere-piu-speranze-che-sono-alibi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 23:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le parole che cadono dal video cadono sempre dall&#8217;alto, anche le più democratiche, le più vere, le più sincere -Pierpaolo Pasolini Vedo, dopo aver scritto qualcosa sulle recenti opinioni del primo, Riotta, Negroponte, Zoro e Gruber a Otto e mezzo, ovviamente online, la televisione l&#8217;ho staccata anni fa, con grandi benefici. I contenuti sono così [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=316&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;">Le parole che cadono dal video cadono sempre dall&#8217;alto,<br />
anche le più democratiche, le più vere, le più sincere<br />
-Pierpaolo Pasolini</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-330" title="Pasolini - I Medium di Massa" src="http://mformento.files.wordpress.com/2010/01/schermata-2010-01-18-a-00-35-53.jpg?w=700" alt="Pasolini - I Medium di Massa"   /></p>
<p>Vedo, <a href="http://blinkenmedia.it/2010/01/12/diamanti-e-cocci-di-bottiglia-va-bene-cosi-breve-apologia-della-rete-come-ambiente-che-gioca-il-caos/">dopo aver scritto qualcosa sulle recenti opinioni del primo</a>, Riotta, Negroponte, Zoro e Gruber a <a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50166707">Otto e mezzo</a>, ovviamente online, la televisione l&#8217;ho staccata anni fa, con grandi benefici. I contenuti sono così così ma potrebbero essere molto peggio. Forse però non bisogna neanche spaventarsi troppo delle idee di Riotta e Gruber e proprio a partire dalla loro inadeguatezza, quella che pare tale in effetti a qualcuno di noi, ovvero l&#8217;incapacità manifesta di non pensare a internet se non come ad una rete di distribuzione editoriale o di ripensare il copyright o di immaginarla come una rifondazione dell&#8217;idea stessa dell&#8217;umanità e dei suoi patti sociali.</p>
<p>Non è che Riotta e Gruber non siano d&#8217;accordo con Negroponte (che non attaccano perché troppo autorevole, sarebbe contraddire le regole della comunicazione) o <a href="http://zoro.blog.excite.it/">Zoro</a> (che invece essendo solo un blogger [?] viene messo un po&#8217; all&#8217;angolo), è che proprio non vedono il punto, non accettano gli argomenti, non entrano in discussione-conversazione. Non importa che Riotta sia stato un &#8216;pionere&#8217;, come scrive <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/01/11/perche-riotta-ha-torto/">Vittorio Zambardino</a>, perché era un pioniere di un&#8217;industria specifica, che come tale tende ad emarginare i fenomeni che tale industria vive come propri. Certo anche io mi sarei aspettato interventi d&#8217;altro spessore da Riotta, ma magari è una distorsione mia.</p>
<p>Sia come sia, ritrovo un brano televisivo in cui <a href="http://www.youtube.com/watch?v=A3ACSmZTejQ">Pasolini spiega ad un attonito Biagi la grammatica del medium televisivo</a> <em>mentre</em> lo stanno usando. Anche allora direi che il punto non venne colto, che gli argomenti non vennero accettati, che la conversazione non nacque. Magari va bene così, magari invece bisogna definitivamente ammettere che qualcosa va cambiato nelle regole e nelle pratiche della comunicazione.</p>
<p>Biagi: Lei non ha speranze?<br />
Pasolini: Non ho più quelle speranze che sono alibi, ecco</p>
<br /> Tagged: enzo biagi, gianni riotta, lili gruber, nicholas negroponte, pierpaolo pasolini, vittorio zambardino, zoro <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/316/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/316/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/316/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/316/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/316/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/316/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/316/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/316/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/316/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/316/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/316/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/316/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/316/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/316/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=316&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Pasolini - I Medium di Massa</media:title>
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		<title>On Demand publishing. Ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare i new new-media</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 12:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le redazioni online sono tutto sommato organizzate come le redazioni tradizionali. Non è che ci sia questa grande differenza, in fondo. Vero che ci si organizza per coprire almeno 12 ore e più al giorno in tempo reale, senza la rete (di sicurezza) della produzione tradizionale su carta, vero che le notizie vivono di scrittura [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=308&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le redazioni online sono tutto sommato organizzate come le redazioni tradizionali. Non è che ci sia questa grande differenza, in fondo. Vero che ci si organizza per coprire almeno 12 ore e più al giorno in tempo reale, senza la rete (di sicurezza) della produzione tradizionale su carta, vero che le notizie vivono di scrittura incrementale (o almeno dovrebbero), link, commenti dei lettori, multimedia, crossmedialità e così via ma se guardiamo ai <em>basics</em> si tratta sempre del più tradizionale dei lavori giornalistici: ricerca, selezione, gerarchia, controllo. Si tratta sempre di vaglio, di selezione a partire dalle scelte del &#8216;capo redattore&#8217; a scendere fino ai collaboratori. Il che naturalmente ha le sue ragioni, che rientrano tutte nel DNA del mestiere del giornalismo (e dell&#8217;editoria, non dimentichiamolo), a testimoniare il retaggio da cui nascono scaturiscono gli attuali new media.</p>
<p>E se non fossero, queste ragioni, questo lavoro anti-wikipediano, per dire così, nulla se non un (sontuoso) relitto della media industry? Il controllo non è scalabile, ci ricorda <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Weinberger">David Weinberger</a>: perché allora non proviamo a ragionare in termini di inclusività anche per i media? In fondo alcuni siti &#8216;puri&#8217; lo fanno già, ad alcuni gradi, per meglio esplorare i ricavi della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Performance-based_advertising">performance ad</a>.</p>
<p>Se sostituissimo cioè l&#8217;intelligenza del caporedattore con quella di un robot che surfi, aggreghi, renda visibili i <em>topics</em> che scaturiscono in tempo reale in rete e lavorassimo su quelli? E se a questo &#8216;aggregatore&#8217; collegassimo una rete di collaboratori e volontari che produca in near real time contenuti SEO-ottimizzati? Saremmo ancora nel giornalismo o ne staremmo istanziando l&#8217;antimateria?</p>
<br /> Tagged: on demand publishing, redazione, robot <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/308/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=308&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">mformento</media:title>
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		<title>L&#8217;autore collettivo si dispiega. Le &#8216;Nuove prospettive sul futuro dell&#8217;informazione&#8217;, aumentate</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 22:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vittorio pasteris]]></category>

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		<description><![CDATA[Join the conversation:) Nuovissime prospettive sul futuro dell’informazione Prosegue la raccolta bibliografica sull&#8217;informazione Raccolta bibliografica sull&#8217;informazione Nuove prospettive sul futuro dell’ informazione – Contributi da Giornalaio A favore di un’informazione ‘ecosostenibile’. Alla ricerca di nuovi equilibri nella società prima che sul mercato Scrivere insieme a Marco Formento Postille a ‘Nuove prospettive sul futuro dell’informazione’ di Luca De Biase [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=301&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="font-weight:normal;"><br />
Join the conversation:)</span></h4>
<p></p>
<h4><a title="Nuovissime prospettive sul futuro dell’informazione" href="http://www.pasteris.it/blog/2010/01/13/nuovissime-prospettive-sul-futuro-dell%e2%80%99informazione/"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">Nuovissime prospettive sul futuro dell’informazione</span></span></span></a></h4>
<h4><a href="http://blog.debiase.com/2010/01/prosegue-la-raccolta-bibliogra.html"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">Prosegue la raccolta bibliografica sull&#8217;informazione</span></span></span></a></h4>
<h4><a href="http://blog.debiase.com/2010/01/raccolta-bibliografica-sullinf.html"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">Raccolta bibliografica sull&#8217;informazione</span></span></span></a></h4>
<h4><a title="Nuove prospettive sul futuro dell’ informazione – Contributi da Giornalaio" href="http://giornalaio.wordpress.com/2010/01/11/nuove-prospettive-sul-futuro-dellinformazione-contributi-da-giornalaio/"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">Nuove prospettive sul futuro dell’ informazione – Contributi da Giornalaio</span></span></span></a></h4>
<h4><a rel="bookmark" href="http://blinkenmedia.it/2010/01/11/a-favore-di-uninformazione-ecosostenible-alla-ricerca-di-nuovi-equilibri/"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">A favore di un’informazione ‘ecosostenibile’. Alla ricerca di nuovi equilibri nella società prima che sul mercato</span></span></span></a></h4>
<h4><a href="http://blog.debiase.com/2010/01/scrivere-insieme-a-marco-forme.html"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">Scrivere insieme a Marco Formento</span></span></span></a></h4>
<h4><a rel="bookmark" href="http://blinkenmedia.it/2010/01/09/postille-a-nuove-prospettive-sul-futuro-dellinformazione-di-luca-de-biase/"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">Postille a ‘Nuove prospettive sul futuro dell’informazione’ di Luca De Biase</span></span></span></a></h4>
<h4><a href="http://blog.debiase.com/2010/01/nuove-prospettive-sul-futuro-d.html"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">Nuove prospettive sul futuro dell&#8217;informazione</p>
<p></span></span></span></a></h4>
<br /> Tagged: il giornalaio, luca de biase, marco formento, vittorio pasteris <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/301/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=301&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A favore di un&#8217;informazione &#8216;ecosostenibile&#8217;. Alla ricerca di nuovi equilibri nella società prima che sul mercato</title>
		<link>http://blinkenmedia.it/2010/01/11/a-favore-di-uninformazione-ecosostenible-alla-ricerca-di-nuovi-equilibri/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 23:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[prodotto bellissimo]]></category>

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		<description><![CDATA[Luca De Biase precisa molto bene un punto importante nella conversazione nata attorno al suo post quando dice che, in fondo l&#8217;inquinamento (possiamo dire, l&#8217;entropia?) dell&#8217;ecosistema informativo che stiamo cercando di costruire è parte integrante della partita e come tale non va censurato, né d&#8217;altro canto semplificato, quanto (per usare un termine caro a noi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=274&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.debiase.com">Luca De Biase</a> precisa molto bene un punto importante nella conversazione nata attorno al <a href="http://blog.debiase.com/2010/01/nuove-prospettive-sul-futuro-d.html">suo post</a> quando <a href="http://blog.debiase.com/2010/01/scrivere-insieme-a-marco-forme.html">dice che, in fondo l&#8217;inquinamento</a> (possiamo dire, l&#8217;entropia?) dell&#8217;ecosistema informativo che stiamo cercando di costruire è parte integrante della partita e come tale non va censurato, né d&#8217;altro canto semplificato, quanto (per usare un termine caro a noi vecchietti;) <em>surfato</em>, specie in questa momento:</p>
<blockquote><p>L&#8217;inquinamento è costantemente possibile. In ciascun modello ci sono potenziali falle alla sicurezza dell&#8217;informazione. Nel modello basato sul mercato, per esempio, non possiamo non citare i latenti conflitti tra gli interessi dei lettori-compratori di prodotti editoriali e gli inserzionisti pubblicitari. Nel modello dei media sociali si rischia una scarsità di risorse per l&#8217;investimento nella ricerca di informazione, di coordinamento metodologico, di sistematicità nella verifica. Nel modello comunitario, nel quale fondazioni e società sostengono il lavoro di ricerca dell&#8217;informazione, si rischia la concentrazione sui temi più vicini alle forme della comunità stessa. Nel modello statalista si rischia la sterilità delle idee, a fronte degli interessi elettorali. Ma attenzione: tutti questi sono rischi, non certezze (benché i rischi del mercato e dello stato siano piuttosto elevati e i rischi dei media sociali e delle comunità siano tutti da verificare); e soprattutto le opportunità offerte da ciascun modello sono altrettanto importanti. Con molta umiltà, il nostro autore collettivo potrebbe andare avanti in questa direzione per analizzare rischi e opportunità in modo sistematico e non pregiudiziale.</p></blockquote>
<p>In questa visione il &#8216;prodotto bellissimo&#8217; si rivela allora pienamente nella luce del prodotto che i destinatari, messi al centro della fruizione/partecipazione, sono interessati a <em>abitare</em>. E, cosa forse più importante perché anteriore, definisce l&#8217;orizzonte di una società da (ri)costruire prima di preoccuparsi di definire dei prodotti destinati a tale società. Vitale.</p>
<p>Se poi, come mi pare che anche Luca faccia ben traslucere, maturasse una piattaforma/tecnologia che potenzi abitudini di fruizione antiche sullo sfondo del digitale e della sua nuvola, allora avremmo il contesto migliore per produrlo e distribuirlo questo &#8216;prodotto bellissimo&#8217;, a patto di saperlo pensare. <a href="http://blinkenmedia.it/2010/01/06/di-cosa-parliamo-quando-diciamo-ereader-e-del-perche-stia-materializzando-sia-un-sogno-che-un-omaha-beach-per-gli-editori/">E non posso che essere d&#8217;accordo</a>: gli ereader sono la prima reale occasione per gli editori di quotidiani di rifondare un&#8217;economia -dalla loro prospettiva, per carità- dell&#8217;informazione. E sì, occorre lavorarci, anzi</p>
<blockquote><p>Fare ricerca. E crederci.</p></blockquote>
<br /> Tagged: autore collettivo, ereader, giornali, giornalismo, luca de biase, prodotto bellissimo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mformento.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mformento.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mformento.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mformento.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/274/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=274&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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